Visita pastorale annuale – BUTEMBO 2018

Carissimi amici,
saluti carissimi nel Signore Risorto.

Sono appena ritornato dalla mia visita pastorale annuale a Butembo (Congo) per incontrare i Confratelli della locale comunità e per incontrare i tecnici del posto per discutere dei nostri progetti futuri.

Per chi mi legge per la prima volta…

IL CLIMA e LA SITUAZIONE GENERALE. Butembo è una città di 1.300.000 abitanti, situata su di un grande altopiano a 1800 metri di altezza e a 8° all’equatore che si sviluppa su una serie di colline. Stessa durata tra il giorno e la notte. Piove spesso durante tutto l’anno. Non si soffre il caldo. Anzi, indossare la felpa fa piacere.

Le strade non sono asfaltate, non c’è l’acquedotto, non c’è la corrente elettrica. Si sfrutta molto l’acqua piovana che si raccoglie in grandi contenitori di plastica e per la corrente, i pannelli solari. L’acqua per bere si va a prenderla con i mezzi a disposizione, ad una delle sorgenti della collina. (Noi stranieri beviamo l’acqua imbottigliata, per ovvii motivi).

A Butembo, a motivo dell’altezza, non ci sono casi di febbre gialla mentre pochi sono i casi di malaria che però non sono quelli che portano a forme gravi.

Comunque, c’è l’obbligo internazionale della vaccinazione per chi viene in questi posti.

Alla città si arriva dalla città di Goma (Congo) con un piccolo aereo (12 posti) che decolla e dopo circa 40 minuti, atterra su una pista in terra battuta.

L’agricoltura produce più o meno le stesse cose che produciamo noi in Italia. (Purtroppo gli alimenti, che si accompagnano principalmente con il riso e con la farina di manioca, sono preparati e cucinati sempre alla stessa maniera.) I futuri cuochi.. avranno molto da fare!!!!

L’ anno scolastico comincia ad ottobre e termina la prima settimana di luglio. I bambini dopo la scuola materna, hanno la possibilità di frequentare i 6 anni di scuola elementare e i 4 anni di scuola media per proseguire con i 4 anni di scuole superiori e via dicendo.

La situazione politica, da qualche tempo, è fortemente instabile per il rifiuto di Kabila, il Presidente in carica che da due anni avrebbe dovuto lasciare il potere e indire nuove elezioni. Per le strade abbiamo visto tanti soldati e ci sono accampamenti di militari intorno agli aeroporti.

La nostra comunità religiosa. Al presente abbiamo un sacerdote del posto (P. Salvator) in qualità di formatore e 9 giovani. Due dei quali hanno già fatto la professione dei voti. Abbiamo la cura di una parrocchia (Santa Maria del Silenzio) che si trova a circa 200 metri dalla comunità.

La nuova scuola. La mia attività, perciò si è limitata alla visita della comunità per incontrare i seminaristi, per incontrare gli studenti sordi di una piccola scuola, molto povera e semplice fondata molti anni fa, e per discutere con i tecnici del luogo il nostro progetto che prevede la realizzazione di una nuova scuola elementare e media per i Sordi. Lo slogan del progetto: “Vogliamo farci sentire!)

Nella scuola ci saranno anche alcuni laboratori per l’insegnamento dei mestieri più comuni e socialmente utili.

Un campo agricolo, (6.000 mq.) che abbiamo comprato, che servirà sia per insegnare nuovi metodi nella coltivazione dei prodotti locali e sia per sostenere economicamente la scuola, attraverso la vendita dei prodotti della terra.

La scuola ospiterà circa 100 alunni sordi mentre per gli adulti ci sarà la possibilità di frequentare i laboratori, imparare un mestiere e lavorare la campagna. Ovviamente, realizzeremo un pozzo che dovrà essere almeno di 180 metri di profondità (la scuola sorgerà su una collina) e un sistema di pannelli fotovoltaici per la produzione di corrente elettrica. (Per fortuna che il sole è gratis !!!)

Il nostro impegno, sarà anche quello di cercare le risorse economiche per la realizzazione di tutto il progetto, compreso l’arredo e i macchinari per i laboratori.

L’aiuto della Provvidenza, ha cominciato a farsi… sentire, infatti, abbiamo avuto due donazioni testamentari in denaro per il progetto, da parte di due persone sorde e abbiamo ottime speranze di avere un contributo anche dalla Conferenza Episcopale Italiana (donazioni dell’8 X 1000) a copertura di una parte del progetto.

In questo senso si muoverà d’ora in poi anche la nostra Associazione Onlus, destinando a questo progetto scolastico i proventi del nostro 5 X 1000.

Il punto dolente rimane la consapevolezza del fatto che la comunità dei Sordi, continua a subire quotidianamente l’affronto dell’dell’isolamento e della frustrazione perchè accusati ingiustamente, di essere sordi in quanto posseduti da spiriti maligni e di essere quindi, colpevoli e responsabili di tutte le disgrazie che colpiscono la sua famiglia.

La famiglia, perciò, non li ama e non li vorrebbe con sé. Ci sono stati casi di padri che sono arrivati al punto di eliminare fisicamente il figlio sordo, credendo cosi di eliminare anche il problema alla radice.

Per questo siamo fortemente determinati e convinti che l’unica strategia vincente è quella di far cambiare la mentalità della gente, dando inizio ad un lavoro di sensibilizzazione al problema, cominciando dai fedeli che frequentano le parrocchie e dagli alunni delle scuole superiori.

Certamente, appena comincerà a funzionare la scuola, le persone udenti dovranno e potranno constatare che i Sordi possono essere istruiti, possono avere un lavoro, possono avere una loro famiglia e una vita sociale come tutti gli altri.

Ci vuole tempo… e non sappiamo quanto. Ma noi ci saremo.

La futura struttura scolastica prevede la possibilità di ospitare quanti vorranno venire a Butembo per offrire il loro tempo e le la loro professionalità.

La scuola, inoltre, per andare incontro anche alle necessità di quanti gravitano intorno alla nostra missione, avrà anche una infermeria, uno studio dentistico e un piccolo centro audio-fonologico.

Non mi resta che salutarvi e augurarvi ogni bene nel Signore.
P. Savino

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